Carrega Ligure


Storia

La chiesa di San Giuliano di Beauvais fu costruita intorno al XIII secolo, ma più volte rimaneggiata. A tre navate, è decorata con pregevoli stucchi e conserva un notevole altare in marmo.

La chiesa di San Giuliano
Il comune fu legato per secoli ai commerci lungo la via del sale e ai Feudi Imperiali, indirettamente fu legato per secoli alla Repubblica di Genova. Dal 1797 al 1805 entrò a far parte della Repubblica Ligure, poi dell'Impero Napoleonico fino al 1814 e dal 1815 al Regno di Sardegna nella Divisione di Genova e nella Provincia di Novi. Dal 1859 passa alla provincia di Alessandria.
Il castello dei Malaspina Fieschi Doria, di cui restano poche rovine alte sull'abitato, aveva la tipica forma ligure del castello costruito intorno a una torre. Risultano conservati la torre rotonda attorniata da un muro circolare con camminamento. Addossato alla torre vi è un corpo rettangolare formato da due vani, di cui uno conserva ancora il soffitto.
Carrega Ligure assunse notevole importanza nel corso della Resistenza italiana. Un edificio del comune, contrassegnato da una targa, fu sede, nel 1944-1945, del Comando della VI Zona partigiana ligure e ospitò anche i componenti di diverse missioni alleate inglesi e statunitensi. Le diverse frazioni che compongono il Comune di Carrega Ligure furono investite in quel biennio anche da alcuni rastrellamenti nazifascisti: per le operazioni antipartigiane furono utilizzate soprattutto truppe mongole[senza fonte] che infierirono pesantemente sulla popolazione, con ruberie, soprusi e violenze sulle donne.

Il monumento ai caduti
Nel dopoguerra Carrega, che contava più di 2.000 abitanti, subì un processo di rapido e inarrestabile spopolamento. Sino al 1963 non era collegata al fondovalle da nessuna strada. Gli spostamenti avvenivano a piedi, a dorso di mulo attraversando più volte il torrente Carreghino, o con le lese, slitte trainate dai buoi. L'apertura della strada carrozzabile, paradossalmente, accelerò il processo di spopolamento da un territorio che non offriva risorse economiche rilevanti ed era caratterizzato da una poverissima agricoltura di sussistenza.

Il municipio di Carrega Ligure
Solo in anni recenti il comune ha conosciuto una piccola ripresa, legata al turismo (escursionismo, equitazione, risorse naturalistiche). Tuttavia, attualmente il comune ha una popolazione di circa 30 volte inferiore a quella che aveva all'atto dell'Unità d'Italia (fra gli oltre 8.000 comuni italiani solo Ingria in Provincia di Torino ha avuto uno spopolamento ugualmente elevato)
Nel comune ha sede il Museo della cultura popolare dell'Alta Val Borbera che espone circa 500 attrezzi, mobili e suppellettili di vario genere, che documentano la vita e le tecniche del lavoro dell'agricoltura e dell'allevamento nei secoli passati e si propone di conservare la memoria di tecniche agrarie ormai completamente abbandonate.

Marchesi di Carrega (1547-1797)

Nel 1547 con l'investitura di Andrea Doria a marchese di Carrega da parte dell'imperatore Carlo V diventa parte dei Feudi imperiali sotto il controllo della famiglia genovese dei Doria.

  • Andrea Doria (1547-1560)
  • Pagano Doria (1562-1574)
  • Gian Andrea Doria (1575-1606)
  • Gian Andrea Colonna Doria (1613-1638)
  • Gian Andrea Doria II Landi (1638-1641)
  • Maria Polissena Doria (1641-1648)
  • Andrea III Doria Landi (1648-1654)
  • Gian Andrea Doria III Landi (1654-1655)
  • Violante Doria Lomellini (1655-1679)
  • Gian Andrea Doria III Landi (1679-1743)
  • Gian Andrea IV Doria Landi (1743-1764)
  • Andrea IV Doria Landi Pamphili (1764-1794)
  • Gian Andrea V Doria Landi Pamphili (1794-1798)


Iniziativa case a un euro

Carrega Ligure è uno dei paesi più isolati d'Italia e si trova molto lontano dai centri principali, pur trovandosi in provincia di Alessandria si trova a 84 dal capoluogo e a 58 km da Genova, con cui ha legami storici, culturali e linguistici.

Il comune di Carrega Ligure ha proposto di vendere le case sfitte o disabitate da lungo tempo ad un euro per creare turismo nel paese e in un futuro magari ripopolarlo per farlo diventare simile a Bussana Vecchia (IM) o da Salemi (TP) col sindaco Vittorio Sgarbi. Le case sono state censite in collaborazione con l'Università di Genova con la facoltà di architettura, all'11 gennaio 2009 le case censite erano 720 e le richieste accettate 400, tra cui la richiesta di un'intera frazione da parte di una comunità new age del Trentino. Inoltre l'Università di Genova con la facoltà di architettura ha preso in considerazione di acquistare delle case in paese per farne un laboratorio sperimentale di architettura.[2].

Personaggi legati a Carrega Ligure

Anton Ukmar, partigiano nativo di Trieste che combatté in val Borbera come comandante della VI Zona Operativa Ligure che aveva sede a Carrega, membro del Partito Comunista Italiano, comandante della polizia jugoslava della Zona B del Territorio Libero di Trieste e parlamentare della Repubblica Socialista di Slovenia. Nel paese gli è stata dedicata una stele dall'ANPI di Genova.
Giulietto Chiesa, giornalista, nato ad Acqui Terme ma originario della frazione di Berga.
Enrico Chiesa, calciatore, nato a Genova ma originario delle frazioni di Agneto e Berga.