Cultura
Passeggiando per le strade ed i sentieri delle nostre valli il ricordo del passato è in ogni dove. Lungo il percorso dell'antica Via del Sale non vi sarà difficile incontrare ed ammirare resti di antiche fortificazioni, chiese e cappelle campestri, palazzi barocchi e borghi antichi che conservano le loro originarie caratteristiche, armoniosamente immersi in una natura selvaggia e rigogliosa: la vera protagonista di queste terre.
Molto interessanti i mulini ad acqua che testimoniano un'economia contadina in passato fiorente e produttiva e sono un vero museo a cielo aperto.
Il sentimento religioso da origine a manifestazioni che esprimono l'identità culturale della comunità: le feste dedicate al Santo Patrono richiamano molta folla e spesso, durante le Processioni, si possono ammirare i monumentali Crocifissi portati a spalle, nella migliore tradizione.
La lotta partigiana con i suoi eroi e le sue battaglie è sapientemente raccontata al Museo della Resistenza di palazzo Spinola, a Rocchetta Ligure, mentre numerosi monumenti, lapidi e cippi ricordano un po' dovunque i fatti tragici e gli uomini che hanno contribuito alla guerra di liberazione.
Chi desidera un approfondimento sull'ambiente caratteristico di questo territorio è invitato al museo Civico di Storia Naturale allestito a Villa Gardella di Stazzano. Le sezioni propongono informazioni geomorfologiche, faunistiche e botaniche.
A Grondona, in valle Spinti, troverete anche un pregevole Orto Botanico che offre la possibilità di ammirare e conoscere numerose specie di piante e arbusti tipici della zona.
Un ultimo accenno alle rappresentazioni dialettali, al canto popolare che non è difficile ascoltare da cori spontanei nelle stellate notti d'estate ed alla danza, la giga o la più arcaica "povera donna", elementi forti della cultura popolare di questa terra, oggi fortunatamente rivalutati e riproposti, anche in chiave moderna, da associazioni culturali molto attive e desiderose di tramandare le tradizioni del territorio.
L'ECOMUSEO dei Feudi Imperiali
La volontà delle amministrazioni e delle associazioni locali di mantenere viva la storia di queste valli, per non disperderne il patrimonio e l'identità culturale, ha promosso la creazione di un Ecomuseo: l'ECOMUSEO dei Feudi Imperiali.
Obiettivo generale del progetto è la messa in evidenza delle relazioni esistenti tra l'ambiente e la comunità, allo scopo di valorizzare il territorio con i propri beni materiali e di incentivare uno sviluppo armonico ed integrato.
La Legge regionale n°31 del '95 recita: "Un Ecomuseo è espressione della cultura di un territorio, deve avere come suo principale gestore la comunità locale..., deve coinvolgere tutti i soggetti che vivono e lavorano sul territorio, deve nascere dal desiderio della gente che ci vive".
L'ECOMUSEO dei Feudi Imperiali vuole tutelare e valorizzare la specificità del territorio sostenendo e finanziando iniziative che abbiano come riferimento un'area omogenea e che, partendo da un'analisi della realtà locale, possano crescere e svilupparsi gradualmente.
Ciò per rinnovare il rapporto tra cultura ed ambiente, in una prospettiva più ampia rispetto a quella offerta dal Museo tradizionale, indispensabile per la conoscenza e la salvaguardia di un territorio e della cultura che esprime.

